C’è una cosa che la politica italiana non ha ancora capito: non avremo mai più le leggi di bilancio che abbiamo avuto negli ultimi decenni.
Questo non certo per scelta politica (sia destra che sinistra hanno sempre usato la spesa pubblica per comprare consenso politico, e continuerebbero volentieri a farlo) ma per un motivo molto semplice:
le regole fiscali europee sono cambiate lo scorso anno, con la riforma del Patto di Stabilità.
E – come qualcuno di noi ha inutilmente provato a far capire negli ultimi 18 mesi – hanno cambiato totalmente la prospettiva con cui si guardava alla finanza pubblica.
Negli ultimi 30 anni, infatti, i vincoli di finanza pubblica avevano queste due caratteristiche:
1) erano basate sul deficit (“normale” o aggiustato per il ciclo)
2) erano specificate anno-su-anno
Le nuove regole – in vigore da quest’anno – invece:
1) sono basate sulla spesa pubblica (la “spesa primaria netta”)
2) sono fissate per un periodo pluriennale, addirittura per 7 anni. E non possono essere cambiate a meno che non cambi il governo.
Il punto 2) fa sì che non sia più possibile – come in particolare è stato fatto negli ultimi 10 anni – evocare che si è fatto più deficit del previsto perché, in tutta evidenza, troppi piccioni hanno defecato il Piazza San Marco, o perché la Juventus non ha più la difesa che aveva con Bonucci-Barzagli- Chiellini.
Il punto 1) fa sì che, FINALMENTE, le uniche due opzioni che un governo ha per finanziare nuove spese sono quelle che avrebbe dovuto essere fin dall’inizio: tagliare altre spese o alzare le aliquote fiscali.
(Prima si potevano sfruttare i “tesoretti” di entrate maggiori del previsto, il risparmio di interessi passivi o più deficit: tutte e tre opzioni ora precluse ).
Ma la politica italiana – abituata da decenni a fare leggi di bilancio “Babbo Natale” (cioè in cui ogni categoria economica o sociale va sotto l’albero e chiede “per me cosa c’è?”) – questa cosa non l’ha capita.
E i pochissimi che l’hanno capita, fanno finta di non averla capita.
Questo spiega ad esempio il perché l’opposizione “Campo Largo” sta criticando il governo Giorgia Meloni perché “la legge di bilancio è troppo leggera”.
Dimenticando che, nella sciagurata ipotesi che vadano al governo, non potranno che fare leggi di bilancio altrettanto leggere: magari diverse nelle misure, ma sicuramente altrettanto leggere.
A meno di non voler alzare di moltissimo le aliquote fiscali o tagliare moltissimo la spesa pubblica inefficiente.
Ma la prima cosa non la vuole giustamente fare nessuno.
La seconda solo noi del Partito Liberaldemocratico.