LA TRAPPOLA DEGLI OPPOSTI POPULISMI: il caso di oggi della riscossione degli enti locali

Non ha fatto in tempo a depositarsi la polvere sulla “tassa delle vacanze” che già oggi abbiamo un nuovo caso di polemica politica inutile determinata dal gioco degli “opposti populismi”

Definiamo così la tendenza- che sta uccidendo o forse ha già ucciso la politica italiana – a, quando sei opposizione, rendere pan per focaccia” alla maggioranza che a sua volta quando era opposizione ha usato il cialtronismo e il populismo contro di te.

I FATTI

Stamattina il ministro Giorgetti era in audizione in Parlamento davanti alla commissione competente.

Ha esposto 2 dati di fatto e 1 proposta.

I due dati di fatto:

1) la riscossione dei tributi degli enti locali non funziona (in alcuni comuni, pensate, si incassa meno della metà di quanto dovuto).

E questo porta spesso al dissesto di tanti comuni, pagato poi con le tasse di tutti i cittadini italiani.

2) la riscossione non funziona non solo quando affidata a soggetti privati, ma anche quando affidata all’Agenzia delle Entrate nazionale: i dati infatti non mostrano alcun tipo di miglioramento quando si sceglie un’opzione rispetto all’altra.

Ed ecco la sua proposta:

L’agenzia pubblica alla quale i comuni dovrebbero avere la possibilità di affidare il servizio di riscossione (se preferiscono l’opzione pubblica a quella privata) non dovrebbe essere l’Agenzia delle Entrate nazionale (che ha già tante altre cose da fare) ma un ente specificatamente disegnato per le esigenze degli enti locali e ad esse appositamente dedicato. Uno spin off dell’Agenzia delle entrate, in pratica.

Si può pensare quello che si vuole di questa proposta. Io ad esempio sono contrario, per i motivi che dirò.

Ma come ha reagito l’opposizione di sinistra, o quantomeno una parte di essa?

Gridando alla rapina fiscale, allo Stato oppressivo, ai carrozzoni pubblici (che strano eh: da sinistra non abbiamo in effetti mai visto ne’ oppressioni fiscali ne’ carrozzoni pubblici….)

Di nuovo, lo stesso fenomeno. Quante volte in passato ha usato questi trucchi per guadagnare consensi facili? E ora ti rendo pan per focaccia.

Ma è così che la politica in Italia è morta.

E’ evidente infatti che la proposta di Giorgetti (sulla quale come detto non concordo) non ha nulla a che fare ne’ con l’oppressione fiscale né con i carrozzoni pubblici: si tratta solo di un modo diverso di lasciare che i comuni scelgano l’opzione pubblica per la riscossione.

Il motivo per cui la proposta di Giorgetti è sbagliata è un altro.

Il motivo per cui la riscossione non funziona non ha a che vedere con “quanto bravo sia” il soggetto che riscuote le tasse, ma con una cosa molto più semplice: i comuni non hanno interesse a “fare la faccia cattiva” con i propri cittadini perché sanno che possono sempre far ricorso a “Pantalone” ( = lo Stato, e quindi le vostre buste paga) quando il piatto piange…..

Vogliamo davvero risolvere il problema?

1) soldi ai comuni non più su base storica ma SUBITO e interamente sulla base di fabbisogni standard e capacità fiscali

2) autonomia fiscale piena dei comuni, ma autonomia anche dei risultati: sotto una certa soglia di indice di riscossione, al sorgere di problemi finanziari scatta il dissesto obbligatorio (senza pre-dissesto o altre terribili scappatoie), commissariamento e incandidabilita’ degli amministratori attuali.

Lunga è la via per raccogliere il consenso senza usare demagogia e populismo.

Ma noi facciamo questo, se vi interessa.