Newsletter #30

01 agosto – 12 settembre 2023

Care amiche e cari amici,
bentrovati dopo la pausa estiva, spero che siate riusciti a riposare e rilassarvi un po’. Io ho fatto
brevi ma bellissime vacanze italiane (una settimana in Puglia e quattro giorni in Alto Adige).

Già prima della pausa erano successe un po’ di cose che vi voglio ricapitolare.

Ci eravamo lasciati che alla Camera si discuteva dell’approvazione definitiva della Delega Fiscale.
Io ne ho parlato ad Omnibus su la7 e in queste due interviste ad Avvenire e QN.
Nel mio intervento in dichiarazione di voto alla Camera invece ho spiegato non solo perché abbiamo votato questa delega fiscale l’abbiamo votata ma che nei prossimi due anni il Governo ci dovrà dimostrare di saperla attuare e soprattutto di metterci i soldi necessari a ridurre davvero la tasse per famiglie e imprese.

Due partiti avversari mi hanno invitato alle loro feste estive per confrontarmi con i loro esponenti in un dibattito pubblico. Ho accettato con entusiasmo perché per me iniziative di questo tipo sono la vera essenza del civile confronto politico.

Il 29 luglio sono stato a Cervia alla festa della Lega per un dibattito con il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, e il 6 agosto a Villalunga (Reggio Emilia) alla festa del Pd per un confronto con l’ex-ministro Andrea Orlando. Con entrambi è stato un confronto civile e approfondito in cui sono emersi con chiarezza i punti di contatto e i (tanti) punti di divisione.

Il dibattito politico poi è stato non poco movimentato dall’assurda proposta di una tassa sugli extraprofitti delle Banche che secondo qualcuno sarebbe servita addirittura per finanziare il taglio dell’IRPEF.
qui spiego perché è una menzogna.
Ho avuto modo di dire la mia su questo argomento in questa intervista all’Huffington Post, in una intervista a Class CNBC e in una intervista a il Dubbio.

Non si è affievolito, anzi, il dibattito sul tema del salario minimo. La mia posizione e quella di Italia Viva in merito sono ormai ben note ma ho avuto la possibilità di ribadirle a Contro Corrente su Rete4 e a Radio Radicale

A ridosso di ferragosto, in realtà mentre già mi godevo le bellezze della Puglia, sono stato ospite del TG4 dove ho parlato di alluvione, case green, il Ponte sullo Stretto, il reddito di cittadinanza, la stagione turistica e…un commento sull’addio di Mancini alla Nazionale di calcio.

Il caldo estivo ci ha riservato anche esilaranti momenti, come quando il partito di maggioranza relativa in Parlamento ci ha fatto sapere che il PIL del Sud Italia avrebbe superato quello di Francia e Germania. Suscitando, purtroppo, risate anche fuori dai confini nazionali. Dopodiché ho provato ad entrare nel merito della “questione” dimostrando perché trattavasi di cialtronata. 

L’avvio della discussione sulla legge di bilancio, poi, ci dà tristemente la cifra di quanto enorme sia lo scollamento fra le promesse fatte in campagna elettorale e la successiva azione di governo. Un tema centrale e non più eludibile che sta alla base della perdita di ogni credibilità di politica e istituzioni.
Gente che prometteva mari e monti si trasforma in funzionari della BCE una volta arrivati a Palazzo Chigi.
Di questo ne ho parlato a Sky Economia dove pensavo di confrontarmi con il leghista Freni e invece mi sono travato davanti un burocrate del Fondo Monetario Internazionale.

Il 7 settembre a Terrasini si è tenuta la scuola di formazione di IV “Meritare l’Europa” con gli altri colleghi parlamentari e centinaia di ragazze e ragazzi. Al Tavolo che coordinavo abbiamo scelto di non focalizzarci sulla stretta attualità, ma di arrivarci partendo dalle fondamenta della teoria economica: perché esiste la tassazione, quale ruolo per lo Stato a seconda delle differenti visioni di società, quali i costi e i benefici dell’intervento pubblico. Con dispiacere son dovuto rientrare prima a Roma per impegni parlamentari, ma sono sempre più convinto che la nuova generazione sarà migliore della nostra.

Nel frattempo sono stato di muovo ospite al Tg4, dove ho commentato gli avvenimenti di attualità: la manovra economica, il rapporto con la Cina, l’immigrazione, la sanità e – sfruttando il caso del ticket per i turisti a Venezia – un “reminder” di cosa davvero vuol dire essere liberale.

La ripresa delle attività ha portato con sé anche la triste notizia dell’abbandono di Italia Viva da parte di Elena Bonetti. Sia in questa intervista a QN che in queste dichiarazioni a Rai News ho espresso con chiarezza la mia opinione in merito, anche relativamente al momento che sta vivendo Italia Viva e in generale a quanto ormai da tempo sta accadendo nel “pianeta” liberal-democratico.

E a questo proposito ieri sera a Padova è partito ufficialmente il tour “Insieme si può” con Enrico Costa. Ed è andata alla grande. Più di 150 persone per la prima tappa a Padova. Partendo da due capisaldi di una visione di società (economia e giustizia) vogliamo discutere con tutti voi di come costruire un’identità liberal-democratica nella quale riconoscerci tutti, e su cui costruire un’offerta politica seria e coerente. La funzione delle tasse, l’efficienza della spesa pubblica, un sistema federale vero, una riforma della giustizia equa e coraggiosa, i principi del garantismo e come declinarli in concreto. E lunedì prossimo alle ore 18:00 saremo a Perugia alla Sala della Vaccara del Palazzo dei Priori per la seconda tappa! In molti ci chiedete di pubblicare l’intero calendario di tutti gli oltre 80 eventi, ma purtroppo ci è impossibile per un motivo molto semplice: ci è impossibile prevedere con così largo anticipo quali saranno i nostri impegni parlamentati, e quindi rischieremmo di annunciare date che poi potremmo essere costretti a disdire per cause indipendenti dalla nostra volontà. Per cui proviamo – compatibilmente con la programmazione sempre piuttosto caotica dei lavori di Aula – a programmare almeno mese per mese!

È stata una lunga newsletter questa volta, ma dovevamo recuperare molte cose. La prossima volta cercherò di essere più breve! Intanto grazie a tutti per il supporto che non fate mai mancare e ci sentiamo molto presto.

Un abbraccio,
Luigi.

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