Fisco? No, la riforma fiscale (venduta come “la più grande degli ultimi 50 anni”) è solo un insieme di modifiche marginali o marginalissime.
Concorrenza?
Nah. Quella parola è una parolaccia per tutto il quadro politico, a destra come a sinistra.
Contrattazione collettiva, welfare, istituzioni, federalismo fiscale, scuola, università?
No, niente di tutto questo.
E allora cos’è ?
Da dopodomani, il TFR di ogni neo-assunto andrà automaticamente ai fondi di previdenza complementare, che lo potranno gestire a seconda dell’età del soggetto: più giovane è, maggiore l’esposizione sul mercato azionario (visto che su un orizzonte temporale di decenni, l’investimento azionario è sempre conveniente).
L’obiettivo è, finalmente, irrobustire la previdenza complementare in maniera decisiva, per far sì che il futuro previdenziale dei giovani sia almeno un po’ meno grigio di come sembri attualmente.
Era una riforma attesa da 30 anni, ed è una riforma giusta.